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Nel centro storico di Firenze le 12 camere, tutte recentemente ristrutturate e diverse tra loro, sono personalizzate con nomi di donne che si sono distinte per motivi culturali, politici, o di emancipazione e che ci hanno emozionato; alcune fiorentine di nascita o di elezione, altre cittadine del mondo.

Comforts

TV satellitare
Sky Cinema e Sky Sport
Frigobar
Aria condizionata e riscaldamento (controllati individualmente)
Cassaforte
Necessario per tè e caffé
Connessione internet WIFI gratuita
Telefono con linea esterna diretta
Bagno privato con vasca o doccia
Asciugacapelli
Shampoo, saponetta, cuffia, spugnetta da scarpe, set minicucito

Le nostre camere

Afra Behn
Nell’Inghilterra del 17° secolo, fu la prima poetessa, drammaturga e traduttrice per mestiere. Si occupò nei suoi scritti di ingiustizie sociali e discriminazioni sessuali e razziali, nella poesia, di temi erotici e scabrosi con ironia ed umorismo. Pubblicò quello che viene considerato il primo romanzo abolizionista della letteratura. For her discovery of the silk-making process, Lei-tzu is also sometimes called Si Ling-chi, or Lady of the Silkworm, and is often identified as a goddess of silk-making.Di lei Virginia Wolf scrisse: "E tutte le donne insieme dovrebbero cospargere di fiori la tomba di Aphra Behn, che si trova assai scandalosamente, ma direi giustamente, nell'abbazia di Westminster, perché fu lei a guadagnare loro il diritto di dar voce alla loro mente. 
È lei - quella donna ombrosa e amorosa - che questa sera mi permette di dirvi abbastanza realisticamente: guadagnatevi cinquecento sterline l'anno col vostro talento"

Kate Sheppard
A capo del movimento per il voto e i diritti alle donne in Nuova Zelanda, lottò per conquistare la loro indipendenza economica e legale dagli uomini. Grazie al suo impegno e a quello di tante altre militanti, in Nuova Zelanda, per la prima volta nel mondo, nel 1893 si tennero delle elezioni a suffragio universale. Sulla sua lapide si legge: 'Se n’è andata una grande donna , il cui nome rimarrà un’ispirazione per le figlie della Nuova Zelanda finchè durerà la nostra storia'.

Isabella de’ Medici
Figlia del granduca Cosimo e sorella di Francesco I de’ Medici, Isabella visse nel 16° secolo a Firenze ed abitò tra palazzo Vecchio e Palazzo Pitti. Viene ricordata come una donna di grande fascino e bellezza (“la stella di casa Medici”) ma anche di cultura raffinata. La sua tragica fine nella bellissima Villa Medicea di Cerreto Guidi, è ancor oggi commovente.

Bianca Cappello
Gentildonna veneziana del 16° secolo, nota per la sua bellezza e raffinatezza, divenne, a Firenze, l’amante e poi la moglie del Granduca Francesco I de’ Medici e con lui abitò a Palazzo Pitti e nella Villa di Pratolino, famosa per i suoi giardini. Entrambi morirono ancora in giovane età, dopo un banchetto, ad 11 giorni di distanza. Fu loro diagnosticata una febbre terzana, ma studi recenti sui loro resti, hanno rivelato una storia di intrighi e avvelenamenti. Il magnifico palazzo che il Granduca donò alla giovane amante è ancora visibile a Firenze in Oltrarno.

Caterina de’ Medici
Prima Medici regina di Francia a metà del 16°secolo,  introdusse a corte la signorilità e la finezza delle gentildonne fiorentine del Rinascimento, l’amore per la letteratura e per l’arte. Fece arrivare a Parigi cuochi toscani fondando le basi della futura rinomata cucina francese.  Grazie a lei si diffusero in Europa il gelato e l’uso delle mutande! Affascinata dalle discipline occulte e dall’astrologia, fu spesso dipinta come una donna perfida, crudele ed intrigante, dedita ad avvelenamenti e ad ogni genere di stregoneria. In realtà fu  sostenitrice della tolleranza civile e tentò una politica di conciliazione durante le guerre di religione tra cattolici e protestanti che insanguinarono il paese durante tutta la sua vita. 

Olympe de Gouges
Pubblicò durante la rivoluzione francese “la dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina”. Si batté per l’abolizione della schiavitù, per il divorzio, per i diritti degli orfani e delle madri nubili, contro la pena di morte. Resasi conto che le conquiste della rivoluzione non riguardavano le donne, si oppose anche a Robespierre difendendo i suoi ideali fino alla morte. Fu ghigliottinata il 3 novembre del 1793 per aver dimenticato le virtù che convengono al suo sesso ed essersi immischiata nelle cose della Repubblica.

Miriam Makeba
Grande cantante sudafricana di jazz e world music è nota soprattutto per il suo impegno politico contro l’apartheid e la discriminazione razziale. Con i suoi canti di gioia e dolore è stata nel mondo simbolo del popolo oppresso. Fu nominata nel 1999  Ambasciatrice di buona volontà dell’Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO). E’ morta nella notte fra il 9 e il 10 novembre 2008 per un attacco cardiaco a Castel Volturno; aveva appena terminato la sua ultima esibizione, partecipando a un concerto anticamorra dedicato allo scrittore italiano Roberto Saviano.
www.youtube.com/watch?v=7sdAFm-auu0

Frida Kahlo
Pittrice messicana di fama mondiale, sosteneva di essere nata nel 1910, l’anno della Rivoluzione , e che i suoi genitori fossero il Messico e la Modernità. Quasi uccisa, in giovanissima età, in un terribile incidente che la rese invalida per tutta la vita, fu donna di forte personalità e artista brillante e innovativa. “L'angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono altro che un processo per esistere".
www.youtube.com/watch?v=nE-UjfdIGEY

Dorothy Parker
Di grande finezza intellettuale,  fu giornalista, scrittrice e poetessa e con il suo acume e la sua sagacia, tra le più caustiche e argute commentatrici dei vizi e delle virtù della società americana del XX secolo.
Divenne famosa per dei poemetti umoristici dove oscillava sui suoi fallimenti amorosi e talvolta sull'elogio del suicidio che tentò non meno di tre volte ( "Le pistole non sono legali; i cappi cedono; il gas puzza; tanto vale vivere"). Per il suo epitaffio suggerì la frase "Scusatemi se faccio polvere”.

Josephine Baker
Cantante e ballerina, la “venere nera”, negli anni Venti diventò l’idolo del pubblico maschile di tutto il mondo e la sua immagine più conosciuta rimane quella in cui si esibisce con un gonnellino di banane. Donna bellissima, ma anche di grande intelligenza e sensibilità, utilizzò la sua fama nella lotta contro il razzismo e sostenendo apertamente il movimento americano per i diritti civili. Acquistò un castello nel sud della Francia dove visse con il marito e 12 bambini adottati  provenienti da diversi paesi del mondo, che verranno bonariamente chiamati "la mia tribù arcobaleno".Hemingway ne parlò come della “donna più sensazionale che si sia mai vista!”
www.youtube.com/watch?v=g3986lZE0Gc&feature=related

Billie Holiday
Cantante che fu senza dubbio tra le più grandi di tutti i tempi nel jazz e nel blues. Di origini umilissime e dopo un’infanzia dolorosa, iniziò la sua carriera nei club di Harlem già a quindici anni. Fu tra le prime afro americane ad esibirsi con musicisti bianchi dovendo tuttavia  utilizzare l'ingresso riservato ai neri e non potendo uscire dal camerino fino all'entrata in scena. Lady Day portava sempre una gardenia bianca tra i capelli, che divenne il suo segno distintivo.
www.youtube.com/watch?v=h4ZyuULy9zs
www.youtube.com/watch?v=IQlehVpcAes&feature=related

Vernon Lee
Nata in un castello francese da genitori inglesi alla metà dell’800, visse nella maggior parte della sua vita in Italia, in una villa sulle colline appena fuori Firenze. Scrisse oltre 40 libri, tra romanzi, racconti e saggistica di vario tipo, frequentò tutti i più importanti circoli e salotti letterari  fiorentini stringendo amicizia con un gran numero di scrittori ed intellettuali del suo tempo. Partecipò attivamente alla Associazione per la difesa di Firenze antica, nata quando alla fine del 19° secolo fu proposto dall’amministrazione fiorentina un nuovo piano di risanamento della città che includeva la demolizione di edifici storici e antichi e scrisse lunghe lettere al “Times” sull’argomento per sensibilizzare l’opinione pubblica estera.


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